...ecco, questa è una domanda che spero dover sentire ancora...
...vi spiego perché, ma prima vi dovete sorbire tutto il pippone che scriverò su dove sono arrivato a sentire chi la faceva.
Ferie, magica parola che tutti noi pronunciamo almeno quattrocento volte all' anno, a meno che di non essere già un Vip per il quale è sempre un giorno di ferie...
Fine settembre e inizio ottobre, periodo scelto, come al solito, e per far coincidere sia le vacanze che i tre giorni in centro Italia con gente meravigliosa che frequenta questo forun ( leggete qua
viewtopic.php?f=6&t=17027 )
Partenza 25 settembre, tarda mattinata, l' imbarco da Livorno è per le 18, 30 quindi nessuna fretta...

ah, già, non vi ho detto dove siamo diretti...Milazzo, e quindi sbarcheremo a Palermo...tragitto tranquillo ed imbarco in compagnia di un Vespa Club di Livorno che avevano una settimana programmata con un altro Vespa Club di San Vito lo Capo.
A Palermo ci attende il solito traffico, oramai siamo avvezzi...
Prendiamo la Palermo – Messina e per colpa mia, non mi ero informato di dove fossero dislocate le stazioni di servizio, dovrò uscire a Cefalù per trovare un benzinaio perché mi ero fidato di un cartello che dava la stazione di servizio a 18 chilometri si, ma in direzione Catania...
verso Messina erano quasi ottanta, ed io ero già nell' ultima tacca da diverso tempo...
Arrivati a Milazzo andiamo a prendere possesso del nostro alloggio in quel di Santa Lucia del Mela...e meno male che eravamo nella parte bassa, altrimenti con la moto avrei dovuto fare lo sherpa minimo due volte al giorno.
Però da casa si godeva della vista di Milazzo e, poco più in la, le Eolie...

No, non tiratemi per la camicia, non vi dirò delle condizioni delle strade, anche perché da noi non sono poi così migliori, e non vi dirò di come guidano i milazzesi, che al confronto i palermitani sono dei dilettanti, ma vi racconterò della pace delle loro spiagge...una...lunghissima...di sassolini piccoli e con un mare talmente cristallino che quasi non ci si credeva...Spiaggia di Ponente, con la meravigliosa vista delle Eolie di fronte...

a volte ci fermavamo fino al tramonto...

Monica aveva stilato una lista di luoghi da andare a visitare lunga fino a capodanno...praticamente quasi non ci siamo mossi...ma...
...il primo giorno, tanto per ambientarci, Spiaggia di Ponente, quella di cui sopra...primo bagno in un' acqua ancora calda...incredibile, si stava meglio dentro che fuori...

poi decidiamo di andare a visitare Capo Milazzo, area marina protetta, in moto fino alla fine e poi una bella scarpinata a piedi con discesa di 180 gradini, agevolmente fatti per raggiungere la Piscina di Venere...

bellezza naturale dove era vietato fare qualunque cosa, tranne per gli stranieri che, non conoscendo la lingua in nessuna forma scritta esposta sui numerosi cartelli che indicavano il rispetto del luogo, infrangevano tranquillamente tutti i divieti...
Risalendo poi, un po meno agevolmente devo dire, gli stessi gradini di prima, aprofittavamo delle molte diramazioni del sentiero per tirare il fiato, in primis, e per guardare scorci mozzafiato delle vedute di quel luogo, compresa la testa di roccia...



Visto che siamo a Santa Lucia, e che il paese è sovrastato da un castello, decidiamo una mattina di andarlo a visitare...

a parte una panoramica sulla vallata sottostante, ed un altare con un' inquietante schiera di teste sopra la Madonna, non c' era molto altro da vedere, anche perché il castello ospitava una comunità di accoglienza...quindi...resto della giornata in spiaggia...

Cavolo, abbiamo le Eolie che ci fanno l'occhiolino sia dalla spiaggia che da casa, vuoi non andarle a visitare ? Così, presi armi e bagagli facciamo per conto nostro i biglietti dell' aliscafo che ci porterà a Lipari prima e Vulcano poi...
Lipari, estremamente turistica dove vieni letteralmente braccato per strada da chi ti offre ogni genere di servizio...mangiamo qui i primi cannoli riempiti al momento da un rustico ragazzo che, con poca grazia ma molta sostanza, ci farcisce al momento la locale prelibatezza...
Al porticciolo dove c'è la statua di San Bartolomeo, in un bar in piazza, riceviamo il trattamento che in genere si riserva ai turisti da spennare, perché tanto non si rivedranno più...complimenti vivissimi, avete guadagnato quattro euro e cinquanta...


Dopo Lipari ci spostiamo a Vulcano, anche se l' assalto al turista è il medesimo di Lipari, Vulcano ci è piaciuta di più...ci è sembrata più selvaggia, con la piscina termale di fanghi, il vulcano con le sue fumarole, l' odore di zolfo nell' aria e le sue spiagge con sabbia nera...



...ma basta con Spiaggia di Ponente...
Troviamoci un' altra spiaggia, andiamo a vedere quella di Torregrotta, sull'altro versante dopo la raffineria...scesi, guardato e risaliti in moto...più in su abbiamo trovato la spiaggia di San Saba, eravamo in cinque, poi due se ne sono andati e, prima che anche noi rientrassimo, è arrivato uno che, prima di mettere le canne da pesca in acqua, si è fatto un bagno...

visto che oramai a Spiaggia di Ponente siamo di casa e vorremo girare un poco, decidiamo di andare a visitare Messina...maestoso lo spettacolo del campanile del Duomo a mezzogiorno, con tutte le figure che si animano, il leone che si muove e ruggisce ed il gallo che muove le ali e canta...
se vi interessa su youtube ci sono svariati video...

un giro per la città in cerca di bellezze da vedere ed un paio di arancini, due caffè ed una bottiglietta d' acqua pagati a peso d' oro...oh, ma che cavolo, io sono un povero camionista, non un facoltoso imprenditore da spennare...mezzi delusi dalla giornata, che sembrava finire sul tragico, decidiamo all'ultimo di andare dove la Sicilia guarda la Calabria e dove, forse fra una cinquantina d' anni, faranno il ponte sullo stretto...



Capo Peloro...bellissimo, e c'era pure la festa degli aquiloni, dove il Comune aveva fatto partecipare all'iniziativa tutte le classi della scuola elementare, premiando l' aquilone più bello in volo, praticamente tutti, che i bambini avevano portato sulla spiaggia...quelli da adulti da competizione erano in un piazzale riservato più avanti dopo il pilone...
Ma che le Eolie basta ?
No, no... ma dato che fare il percorso scelto in aliscafo non si poteva, abbiamo optato per una mini crociera...Panarea, Stromboli ( vista anche di sera dal mare, con colate laviche annesse ) e isolotti attorno ma solo dal battello ( Lisca bianca, Lisca nera, Strombolicchio ecc. )...



Panarea bellissima, solo pedonale od elettrica con assalto al turista compreso...


upload multiple imagesStromboli meno caotica, meno assalti, spiagge nere ed una cosa che non vedavamo da una vita...i bambini giocare in strada, sempre tenuti sott'occhio dalle madri, ma liberi di fare quello che volevano...ed i maschietti a giocare a calcio a piedi nudi...fantastico...



Gli ultimi due giorni la voglia di girare ci era venuta un po' meno e così, Spiaggia di Ponente...dove ci si fermava fino al tramonto...
...ma voi ancora vi domandate, se non vi siete dimenticati, “ Chi deve chiedere ? “
...ve lo dico ?
Ma si, svelo l' arcano...
tutte le mattine, ma anche certe sere, per andare o tornando dalla spiaggia o da fare la spesa, passavamo accanto ad un forno dove l' andirivieni di persone, che parcheggiavano anche in doppia fila, era impressionante...una sera ci siamo fermati anche noi...una semplice stanza, e neanche arredata per colpire la clientela, due semplici alte vetrine con ogni ben di Dio...nel retro avveniva il miracolo...non solo pane meravigliosamente fresco, o caldo se preferite, di forno, ma arancini cotti al momento, pasticceria secca, pasta di mandorle, cannoli e bomboloni riempiti al momeno e le ragazze che servivano, con la loro gentilezza domandavano proprio “ Chi deve chiedere ? “ per poter così servirlo...
Scoperto tardi, ma recuperato presto, ve lo garantisco...
...ma è ora di ritornare, no, non a casa, ci aspettano gli amici a Ponzano Romano...
Palermo non l' abbiamo mai veramente visitata, e passare una mezza giornata prima dell'imbarco non è propriamente visitare, ma un giretto, ed un panino con la meusa, ce lo siamo fatti...




Imbarco alle 20, 30 con destinazione Napoli, avremo una mezza mattina per vedere prima di tutto il Cristo Velato, poi per gironzolare il centro storico...
...sbarchiamo alle sette che ha appena smesso di piovere...all' imbarco c'era un “ ragazzo “ di Marsala con una Stelvio uguale uguale alla mia, lo rivedo mentre, insieme ad un amico, anche loro cercano su maps dove andare...un saluto veloce, un sorriso e poi ognuno per la propria strada...
Abbiamo trovato un garage coperto vicino al porto ed a due passi dal centro storico, lasciamo la moto e, sotto un cielo che promette tanta acqua, ci incamminiamo...

Cappella Sansevero è uno spettacolo, se avete occasione di visitare Napoli, andateci, prenotate per tempo, però, altrimenti rischiate di rimanere fuori...
Visto che foto all' interno non se ne potevano fare, mi sono arrangiato...



Finti mendicanti, venditori abusivi ed opportunisti li abbiamo trovati anche fuori il portone di ingresso della Cappella, come venditori di ombrelli ed impermeabili, nel frattempo aveva cominciato a piovere, nonostante ne fossimo già provvisti, ci offrivano quasi ad ogni passo la loro mercanzia.
Napoli è una bella città, piena zeppa di turisti nonostante la pioggia, girovaghiamo un po'...




...e poi è tempo di riprendere la moto...di mettersi le tute anti pioggia, anche se siamo già bagnati, e di percorrere un pezzo del Lungomare Caracciolo con visione di Castel dell' Ovo e del Vesuvio prima di prendere l' autostrada per Roma...un po' piove forte, un po' pioviggina, ma la costante è che ci accompagnerà fino dieci chilometri prima della nostra uscita...
Troviamo l' agriturismo prenotato, doccia bollente e aspettiamo che ci vengano a prendere per la cena...

rivedere vecchi amici, con i quali ci si sente solo per whatsapp, fa bene all' anima...ed i ragazzi che hanno organizzato non si sono risparmiati...ancora bravi...
il fine settimana passa in fretta, e purtroppo bisogna rientrare a casa...il lavoro ci attende, ed anche un bel po' di strada...
io sono animale da autostrada, e le mie, e quelle di Monica, chiappe hanno una certa autonomia, che con il passar del tempo diminuisce sempre di più...
partiamo alle dieci in punto, calcoliamo che per le sedici, sedici e trenta dovremmo essere a casa...
arriveremo alle venti e trenta, dopo esserci fermati vicino casa per una bella pizza calda servita al tavolo e, per me uno strappo alla regola, una bella birra fresca...
Vacanze finite, ma che meraviglia di giornate sono state...
